Clemente Paolo

DISBRIGO PRATICHE

REPERIBILI 24h

Cosa fare in caso di decesso


Affrontare il decesso di una persona cara non è semplice e sono davvero molte le incombenze da gestire in questo frangente. Qui di seguito, forniamo alcune delucidazioni sulla natura di tali adempimenti e alcune indicazioni su come occuparsene.

Innanzitutto, bisogna fare una prima distinzione, riguardante il luogo in cui è avvenuto il decesso, perché in base a questo, le procedure da seguire divergono. Segnaliamo tre differenti possibilità:

  • Abitazione privata
  • Ospedale, istituto, casa di riposo o di cura, ect..
  • Luogo pubblico

Decesso in abitazione privata


In caso di morte in casa, il primo passo da fare è avvisare il medico curante (o in mancanza quello del 118) che deve accertare la causa del decesso e poi, compilare il certificato di morte. Successivamente, si devono chiamare le onoranze funebri che si occuperanno del disbrigo delle pratiche amministrative e della successiva organizzazione del funerale. Importante è redigere il modello Istat; solitamente, se ne occupa il personale dell’agenzia di pompe funebri. Infine, il decesso del familiare deve essere comunicato all’ufficio anagrafe competente.

Decesso in ospedale


Se la morte è avvenuta in una struttura sanitaria pubblica o privata saranno il direttore sanitario e il personale della struttura, dove la persona è deceduta a produrre la documentazione sanitaria, mentre delle rimanenti pratiche burocratiche dovranno occuparsi i parenti del defunto o le onoranze funebri che devono organizzare il funerale.

Decesso in luogo pubblico


In caso di decesso in luogo pubblico sia per cause naturali sia per morte violenta si devono informare le forze dell’ordine e il medico necroscopo. La salma sarà condotta in un obitorio, in seguito all’autorizzazione della questura. In questo particolare caso, per poter organizzare la cerimonia funebre è necessario ottenere il nulla osta dalla Procura della Repubblica.

Di competenza delle Onoranze Funebri


Per ciascuna delle eventualità descritte sopra, le imprese funebri vengono incaricate del compito di gestire tutte le procedure necessarie previste dalla Legge italiana.La fase successiva all’espletamento delle pratiche burocratiche di denuncia di morte è quella relativa all’organizzazione della cerimonia funebre.


Il funerale non potrà essere celebrato prima che siano trascorse 24 ore dal decesso.


Con la comunicazione del decesso, di competenza dell’impresa funebre, è possibile ottenere dal Comune il rilascio dei certificati di morte, utili per sbrigare le pratiche relative ai contratti intestati alla persona deceduta.

Di competenza dei familiari


Se è presente un testamento, è necessario che si proceda alla sua pubblicazione con il supporto di un notaio affinché possa risultare efficace nei confronti degli eredi.



Tra gli adempimenti successivi ed entro un anno dalla scomparsa del congiunto, si segnala la necessità di presentare all’Agenzia delle entrate apposita dichiarazione di successione il cui ruolo è informare il fisco del passaggio del patrimonio dal defunto agli eredi.

Le incombenze burocratiche


Pensione

La richiesta della reversibilità (o pensione diretta) per il coniuge deve essere fatta insieme alla comunicazione del decesso all’istituto previdenziale, altrettanto bisogna fare per ottenere la pensione indiretta. Pensione INPS: si deve informare l’anagrafe comunale della morte di un familiare, sarà poi compito dell’anagrafe trasferire la comunicazione all’ente previdenziale. Se il defunto riscuoteva già una pensione o ne aveva maturato il diritto, alcuni soggetti possono chiedere la pensione di reversibilità e sono:

  • Coniuge
  • Coniuge separato, se il defunto era iscritto all’ente previdenziale, prima della sentenza di separazione
  • Coniuge separato con “addebito”, se già percepiva un assegno alimentare a carico del coniuge deceduto
  • Coniuge divorziato non risposato, che percepisce l’assegno di divorzio, solo se il defunto era già iscritto all’ente previdenziale, prima della sentenza di divorzio. Nel caso in cui il coniuge defunto si fosse sposato nuovamente, la pensione diretta spetterà, in parte, sia all’attuale coniuge sia a quello divorziato
  • Figli minori; studenti delle superiori (tra i 18 e i 21 anni), disoccupati e a carico del genitore defunto; studenti universitari a carico del deceduto, disoccupati (solo per la durata del corso legale di laurea e non oltre i 26 anni); inabili di qualsiasi età, a carico del deceduto
  • Nipoti minorenni equiparati ai figli legittimati e inclusi tra chi può percepire la pensione diretta, ma solo se erano a carico del deceduto

Banca e Istituti di Credito

Se il defunto disponeva di: conti correnti, depositi titoli, obbligazioni, azioni, ecc. si deve comunicare l’avvenuto decesso agli istituti bancari o postali interessati. È obbligatorio consegnare: certificato di morte e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Successivamente alla comunicazione della morte il conto sarà bloccato e resterà così fino alla consegna dell’atto notorio che individua gli eredi. Per sbloccare il conto si devono consegnare:

  • Dichiarazione della banca o della posta che contenga tutte le attività eseguite dal defunto e il saldo al momento del decesso
  • Certificato di morte
  •  Copie dei contratti esistenti con l’istituto di credito
  • Fotocopia del documento di identità e codice fiscale del deceduto
  • Certificato di matrimonio
  • Copia del testamento
  • Fotocopie dei codici fiscali, dei documenti di identità e degli stati di famiglia dei successori
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
  • Stato di famiglia storico del defunto
  • Copia della sentenza di separazione
  • Originale della rinuncia alla successione
  • Buoni postali fruttiferi

Assicurazioni

È necessario comunicare il decesso di un parente anche alle società che rilasciano polizze su rischi di morte, infortuni e RC auto. Per la polizza RC Auto, gli eredi hanno sei mesi di tempo per fare la voltura di un veicolo. Nel caso di più successori, la proprietà sarà condivisa tra tutti. Nel caso gli eredi siano d’accordo, il mezzo può essere intestato a uno solo di loro.

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Utenze

Anche se non si intendono disattivare le utenze domestiche, si deve comunque comunicare alle ditte fornitrici dei dispositivi, che l’intestazione è variata, a causa di un decesso, e poi si potrà fare il passaggio.

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Armi da fuoco

Se il defunto possedeva armi da fuoco, munizioni o altro materiale per cui esiste l’obbligo di denuncia, entro otto giorni dalla morte del proprietario, si deve informare il commissariato di polizia o i carabinieri di zona del cambiamento avvenuto.

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Dichiarazione dei redditi

Sarà obbligo di uno degli eredi presentarla e, ovviamente, sarà riferita all’anno in cui il parente è deceduto.

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Richiedi assistenza e contatta l’agenzia di onoranze funebri

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